Camicie inutili

Non finisco mai di stupirmi di come la memoria ripeschi nel suo disordinato magazzino avvenimenti che erano così dimenticati da non sembrare mai esistiti. Evidentemente la mia somiglia ai cassetti e agli scaffali che mi circondano: ogni tanto frugo nel caos e spuntano cose che non sapevo più di possedere.
Per esempio, a distanza di sedici anni mi sono ricordata solo pochi giorni fa che le ultime camicie di mio padre le avevo stirate io. Stiravo e insistevo con la punta del ferro per rimuovere ogni minima piega da colletti e polsini, pensando all’assurdità dell’usare tanta maniacale precisione per camicie che non sarebbero più servite.
Perché quando uno muore all’improvviso le tracce di vita vissuta di recente rimangono lì intorno, come se la persona che le ha seminate dovesse tornare da un momento all’altro e riprendere da dove si era interrotta. Una valigia appena fatta cui manca solo lo spazzolino da denti, gli asciugamani ancora umidi sul bordo della vasca da bagno, in lavastoviglie i piatti appena usati per la cena, le camicie pulite da stirare.
Avevo completamente scordato questa cosa delle camicie. E penso a quante cose sono successe in sedici anni: mi sono laureata, ho viaggiato, ho lavorato, ho riso, ho pianto, ho perso, ho conosciuto, ho amato, ho fatto e disfatto, ho sperato, ho disperato. Sedici anni senza ricordare neanche una volta che avevo stirato quelle camicie. Quale astruso meccanismo abbia fatto riemergere proprio ora quell’episodio, non lo saprò mai. Non stavo nemmeno pensando a niente di particolare, mi ero solo distratta un attimo da una delle mie solite traduzioni; e all’improvviso mi sono rivista lì, al tavolo della vecchia cucina a stirare camicie inutili, chiedendomi che senso avesse farlo.

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4 risposte a Camicie inutili

  1. mastrangelina ha detto:

    ecco mi hai fatto venire gli spillini agli occhi

  2. Pietro ha detto:

    La memoria non è ciò che ricordiamo, ma ciò che ci ricorda.
    (Octavio Paz)

  3. dessisa ha detto:

    Hai proprio un bel blog e…sai che sono sedici anni anche per me?

    • visionidistanti ha detto:

      Posso solo provare a immaginare quanto debba esserti sembrato ostile il mondo, visto che se ho ben capito tu eri ancora adolescente a quell’epoca.

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