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Al mio amico

Non ero pronta quando sei arrivato. Avevo perso Oliver e niente avrebbe potuto sostituirlo. Desideravo un cane, ma era ancora troppo presto. Tu però avevi nove anni e avevi bisogno di una famiglia subito, così senza troppa convinzione ho detto … Continua a leggere

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Ti telefono quando sono di là

Questa notte ho sognato telefonate. Telefonate molto speciali. In pratica le chiamate funzionavano così: se, trovandosi in un luogo, si aveva l’impressione che lì intorno ci fosse la presenza di una persona morta, bastava sollevare il ricevitore del primo telefono … Continua a leggere

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Chi arriva a riva (3)

Il riassunto delle puntate precedenti è qui e qui. L’anno scorso lo dicevo che il cucciolo di pesce classe 2000, ora praticamente uno squalo, quest’anno non sarebbe più stato raggiungibile. Per oltre metà lago ha nuotato tranquillo accanto a due … Continua a leggere

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A differenza dei soliti sogni

Un paio di notti fa ho fatto un altro dei miei sogni strani, di quelli che mi lasciano inquieta, continuano a darmi da pensare per tutto il giorno e anche per i giorni successivi. Un uomo cui tenevo molto mi … Continua a leggere

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Il cane che vola

Di soprannomi a Oliver ne ho dati tanti, a partire da “polpettino”, “frittellino”, “tatino”. Quand’era poco più che cucciolo lo chiamavo “l’elettrone”, per quel moto canino frenetico che impediva letteralmente di determinare la sua posizione nel tempo. Era l’incarnazione del … Continua a leggere

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Solchi

Ieri pomeriggio ho scattato questa foto dopo la mia ultima gara di nuoto in acque libere della stagione. Al mattino la scenografia della spiaggia era decisamente estiva: sole caldo, decine di persone tra nuotatori e spettatori, musica, voci, gazebo, profumi … Continua a leggere

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Paradossi

C’è questo paradosso, con la Liguria: che mi piace così tanto che quasi preferisco avercela sì, vicina, ma non abitarci, così posso ripetere all’infinito il gioco magico e infantile di partire da casa, in breve tempo scavalcare l’appennino e trovarmi … Continua a leggere

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